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	<title>Cecilia Brianza - Blog &#187; In giro</title>
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		<title>UK, un mese dopo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 20:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[In giro]]></category>
		<category><![CDATA[UK]]></category>

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		<description><![CDATA[Non so se ho avuto la grande fortuna di trovare tutte le eccezioni che confermano la regola, a ogni modo, dopo il mio primo mese in United Kingdom, posso sfatare alcuni luoghi comuni che girano intorno a questo paese e ai suoi abitanti. - Piove sempre. A parte qualche breve comparsa, in un mese ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se ho avuto la grande fortuna di trovare tutte le eccezioni che confermano la regola, a ogni modo, dopo il mio primo mese in United Kingdom, posso sfatare alcuni luoghi comuni che girano intorno a questo paese e ai suoi abitanti.</p>
<p>- Piove sempre.<br />
A parte qualche breve comparsa, in un mese ho visto la pioggia solo tre giorni.</p>
<p>- Si mangia ovunque <em>fish and chip</em>.<br />
Devo ammettere di non avere ancora mangiato <em>fish and chip</em>, per il semplice motivo che non è poi così diffuso nei menu.</p>
<p>- Si fa colazione con <em>egg and bacon</em>.<br />
Certo, gli inglesi mangiano <em>egg and bacon</em>, ma di solito solo nei weekend, quando hanno più tempo per preparare la colazione.</p>
<p>- Alle cinque del pomeriggio bevono il tè.<br />
Per la verità gli inglesi bevono il tè tutto il giorno: dal mattino alla sera, rigorosamente con latte.</p>
<p>- Gli inglesi sono timidi e riservati.<br />
Sarà pure vero, ma la maggior parte delle persone che ho conosciuto sono tutt&#8217;altro che introverse.</p>
<p>Il Regno Unito, si sa, è sempre stato un paese che ha preferito distinguersi in Europa&#8230;<br />
Ora, va bene tenersi stretta la Sterlina e non entrare nella zona euro, va bene essere l&#8217;unico paese europeo ad avere la guida a sinistra, ma perché gli inglesi, nonostante abbiano adottato il Sistema Internazionale di unità di misura, continuano a misurare le distanze in miglia o piedi, i liquidi in galloni, le lunghezze in pollici e il peso in stone o pound?</p>
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		<title>Così per caso&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 18:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[In giro]]></category>
		<category><![CDATA[Giulianova]]></category>
		<category><![CDATA[via Crucis]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; uno scatto a sorpresa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/ceciliabrianza/5080726995/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4069/5080726995_b17b3a1edb_z.jpg" width="640" height="481" alt="" class="foto" /></a></p>
<p>&#8230; uno scatto a sorpresa.</p>
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		<title>Due americane in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 12:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[In giro]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver ascoltato, parlato e pensato per dieci giorni in american-english&#8230; rieccomi a scrivere in italiano del recente soggiorno in Italia di due amiche americane, Holly e Jessica. Non andrò a fare un resoconto dei luoghi visitati (Milano, Lago di Como, Engadina, Varese, Firenze, Venezia, Verona), ma mi soffermerò su alcune differenze che questo scambio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver ascoltato, parlato e pensato per dieci giorni in <em>american-english</em>&#8230; rieccomi a scrivere in italiano del recente soggiorno in Italia di due amiche americane, Holly e Jessica.</p>
<p>Non andrò a fare un resoconto dei luoghi visitati (<a href="http://www.flickr.com/photos/ceciliabrianza/sets/72157624174727626/" class="link">Milano</a>, <a href="http://www.flickr.com/photos/ceciliabrianza/sets/72157624063367919/" class="link">Lago di Como</a>, <a href="http://www.flickr.com/photos/ceciliabrianza/sets/72157624066287511/" class="link">Engadina</a>, <a href="http://www.flickr.com/photos/ceciliabrianza/sets/72157624197230328/" class="link">Varese</a>, Firenze, <a href="http://www.flickr.com/photos/ceciliabrianza/sets/72157624209620242/" class="link">Venezia</a>, <a href="http://www.flickr.com/photos/ceciliabrianza/sets/72157624099866185/" class="link">Verona</a>), ma mi soffermerò su alcune differenze che questo scambio culturale ha fatto emergere.</p>
<p>Le due ragazze del Tennessee, studentesse di Farmacia, sbarcate il primo giorno nel capoluogo lombardo, si sono fatte subito l&#8217;idea che a <strong>Milano</strong> si paga tutto, anche per fare fotografie, e che sia meglio andare in giro con le mani occupate.<br />
Appena giunte in piazza Duomo, l&#8217;aria da turista delle ragazze è stata premiata: in pochi minuti Holly si è ritrovata con un braccialetto al polso e con le mani piene di granoturco&#8230;</p>
<p><img src="http://farm5.static.flickr.com/4060/4656777700_c35195fd6c_m.jpg" width="240" height="180" alt="Piccioni" class="foto"/> <img src="http://farm5.static.flickr.com/4004/4656159589_a75efd2a28_m.jpg" width="240" height="180" alt="Piccioni" class="foto"/></p>
<p>&#8230; e di piccioni.<br />
Divertite dalla situazione, si sono congedate con una serie di <em>&#8220;Thank you&#8221;</em>, <em>&#8220;Bye Bye&#8221;</em>&#8230; Non è stato facile spiegare loro che anche quei tizi avrebbero ringraziato e salutato, ma solo dopo aver ricevuto qualche euro.<br />
Uno scatto fotografico a una statua vivente è stato, invece, ricambiato con un gesto eloquente che stava per &#8220;Grazie della foto, ma ora dove vai? per favore vieni qui a mettere qualcosa nella scatoletta&#8221;.</p>
<p><img src="http://farm5.static.flickr.com/4010/4656181403_1b76497a48_m.jpg" width="180" height="240" alt="Statua vivente" class="foto" /></p>
<p>L&#8217;approccio con il <strong>caffè</strong> italiano è stato abbastanza amaro: per bere un caffè espresso hanno impiegato più o meno il tempo che ci metterebbe un astemio a bere un bicchiere di Jack Janiel&#8217;s, il rinomato whisky del Tennessee.</p>
<p>A proposito di alcol, sono rimaste sbalordite di come in Italia sia tanto facile comprare gli <strong>alcolici</strong>. In effetti in Italia non c&#8217;è molta coerenza: è proibito vendere alcolici a chi a meno di sedici anni, ma nei distributori automatici (accessibili a chiunque) si trovano anche lattine di birra.</p>
<p><img src="http://farm5.static.flickr.com/4137/4738751553_4b0d1d85d3_m.jpg" width="240" height="180" alt="Distributore automatico" class="foto" /></p>
<p>In molti stati americani, invece, ventun&#8217;anni è l&#8217;età minima per acquistare alcolici. Non meravigliamoci quindi se i ragazzi americani in vacanza in Italia, talvolta, preferiscano le sbornie ai beni culturali.</p>
<p>Ma, a differenza che in Italia, possono prendere la patente di guida già a sedici anni. C&#8217;è da dire però che in alcune zone degli Stati Uniti, come il Tennessee, avere l&#8217;auto è indispensabile, viste le grandi distanze tra i centri abitati.<br />
Inoltre i mezzi pubblici, ad eccezione delle metropoli, sono poco diffusi ed efficienti come nei paesi europei e sono considerati <strong>trasporti</strong> per gente povera, così come pure i treni e, sembra un paradosso, i taxi.</p>
<p>Non sono certo per persone povere le <strong>università</strong> americane. Dopo aver saputo quanto costa la frequenza ai corsi quadriennali della specializzazione universitaria, posso affermare con tutta franchezza che le università italiane non sono per nulla costose e citare un paio di frasi lette in una guida a usi, costumi e tradizioni degli USA: &#8220;Molte famiglie iniziano a risparmiare per l&#8217;università prima che il figlio abbia pronunciato la prima parola&#8221;,  &#8220;Molti studenti devono mantenersi agli studi lavorando, questo significa che tanti di loro si ritrovano contemporaneamente laureati e gravati da un pesante debito&#8221;.</p>
<p>L&#8217;argomento <strong>cucina</strong> merita un discorso a parte, a ogni modo il concetto è più o meno questo: in Italia si mangia un&#8217;insalata mista per mangiare della verdura, in America per mangiare i condimenti che l&#8217;accompagnano; in Italia si mangia un piatto di tagliatelle al ragù per mangiare della pasta, in America per mangiare il sugo di carne.<br />
In dieci giorni di cucina italiana l&#8217;occasione di mettere insieme quello che c&#8217;era a portata di mano non gli è mai mancata. Ho visto condire l&#8217;insalata con il formaggio grana&#8230; olio e sale sembrava poco sostanzioso. Per assaggiare il gorgonzola ho visto prendere una fetta di pane, spalmarci il philadelphia, poi metterci una fetta di salame e sopra il gorgonzola. Ma al palato non è piaciuto. Ci credo, è come se un italiano per provare il <em>peanut butter</em> prendesse una fetta di pane, ci spalmasse la marmellata di lamponi, poi ci mettesse un gianduiotto e sopra il <em>peanut butter</em>.<br />
Comunque, hanno apprezzato i piatti italiani e hanno imparato a fare la pizza.</p>
<p><img src="http://farm5.static.flickr.com/4004/4663086434_5e47235e5a_m.jpg" width="180" height="240" alt="Pizza" class="foto"/> <img src="http://farm5.static.flickr.com/4014/4663095274_94e7850007_m.jpg" width="180" height="240" alt="Pizza" class="foto"/><br />
<img src="http://farm5.static.flickr.com/4062/4662475131_e47316583f_m.jpg" width="240" height="180" alt="Pizza" class="foto"/> <img src="http://farm5.static.flickr.com/4053/4663096308_3bdeb3589f_m.jpg" width="240" height="180" alt="Pizza" class="foto"/></p>
<p>Un accenno all&#8217;<strong>abbigliamento</strong>: si sono stupite che noi stendiamo i panni all&#8217;aria aperta per farli asciugare e poi li stiriamo e li pieghiamo. Loro mettono i panni nella lavasciuga e li indossano così come escono&#8230; si ricordano che esiste il ferro da stiro solo quando devono andare a qualche cerimonia.</p>
<p>Dopo questa esperienza aggiungo qualche parola nuova al mio vocabolario inglese, tra cui: <em>dead end</em>, <em>yummy</em>, <em>hot mess</em> e <em>barn owl</em>. Ma quali saranno le parole italiane che Holly e Jessica hanno imparato? come le pronunceranno?</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EGUbC_1208g&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;color1=0x666666&#038;color2=0x7CC7F1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EGUbC_1208g&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;color1=0x666666&#038;color2=0x7CC7F1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p>Non importa avere imparato tante o poche parole, l&#8217;importante è saper dire <strong>barbagianni</strong>!</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/ceciliabrianza/4660769274/" title="Vezio by Cecilia Brianza, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4044/4660769274_37417e3143_m.jpg" width="240" height="180" alt="Barbagianni" class="foto" /></a></p>
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