Blog


Libri



L’intrigo saudita

di Cecilia | 17 settembre 2009 | 20:36 | Libri | Permalink | Commenti (0)

Da oggi è in libreria L’intrigo saudita – La strana storia della maxitangente Eni-Petromin, il nuovo libro del giornalista Donato Speroni.

L'intrigo saudita

Storia, economia, corruzione politica, industrie petrolifere, servizi segreti… un libro che ricostruisce un pezzo di storia italiana trent’anni dopo.

Come dice l’autore: “L’Intrigo saudita è una storia tutta vera, ma si legge come un giallo politico”.
Se vi sembra intrigante, buona lettura!

Qui trovate la recensione, a cura di Sergio Rizzo, pubblicata ieri sul Corriere della Sera.



Frammenti di un discorso amorevole

di Cecilia | 14 febbraio 2009 | 10:02 | Libri, Vita quotidiana | Permalink | Commenti (1)

Come chiamare pubblicamente il proprio partner?
Vi riporto un pezzo tratto da L’italiano. Lezioni semiserie di Beppe Severgnini.

Molte coppie hanno un problema. Più d’uno, direte voi. D’accordo, ma il problema che c’interessa qui è soltanto linguistico: da non sottovalutare, tuttavia. Come chiamare l’altro/l’altra? Se i due sono sposati, è facile: marito, moglie (solo alcuni sadici dicono la mia signora; le donne, più furbe, evitano di dire il mio signore). Ma se un uomo e una donna stanno insieme fuori dal matrimonio? Che si fa? Durante l’adolescenza la questione si risolve facilmente: il mio ragazzo, la mia ragazza. Se però un anziano vedovo presentasse la compagna settantenne dicendo «Ecco la mia ragazza!» sembrerebbe galante (la prima volta), spiritoso (la seconda volta); ma poi fa la figura del macaco.
Chiamarla compagna, come abbiamo appena fatto? Non va. La compagna/il compagno è sempre di qualcun altro; se è nostra/nostro suona triste, burocratico e politicamente corretto. Partner? Orrendo. Coi partner si fanno gli affari, si gioca a tennis e a bridge: non si va a letto. Dico potenziale? Pacs-abile? Agghiaccianti. Concubina? Già meglio. Ma il termine – ironico – è inutilizzabile nelle presentazioni («Ingegner Bianchi, le presento la dottoressa Rossi e il suo concubino»). Geisha? Non è male: ma al maschile è orribile. Morosa? Il termine, usato fin dal XIII secolo, sta ovviamente per amorosa, ma non è comprensibile in tutte le regioni d’Italia, e rischia di creare equivoci (l’innamorata in Veneto potrebbe essere la debitrice nel Lazio). Fidanzata? C’è chi continua a usarlo vita natural durante, ma a ogni età il significato cambia: fidanzata del teenager = flirt; fidanzata del ventenne = ragazza; fidanzata del trentenne = promessa sposa (oppure avventura); fidanzata del quarantenne = potrei sposarti, ma non sono sicuro; fidanzata del cinquantenne = ci ho pensato, non ti sposo.
Ho lasciato per ultimo il termine più squallido: la mia lei. Quando un uomo si riferisce in questo modo a una donna, con la quale condivide bancomat e dentifricio, andrebbe picchiato con una scarpa (possibilmente, col tacco). Piuttosto che dire la mia lei dite quella lì. Una scarpa in testa la pigliate comunque, ma almeno salvate la dignità di entrambi.

A questo elenco aggiungo altri termini: tipo denota una relazione passeggera; ganzo, seppure di lontane origini, è stato rispolverato ora dai giovani; la mia dolce metà in genere è usato in tono ironico; il mio uomo e la mia donna hanno una componente enfatica…
… e ce ne saranno degli altri.

Dopotutto, usate quello che vi pare.



Una panchina per…

di Cecilia | 11 febbraio 2009 | 19:53 | Libri, Web | Permalink | Commenti (2)

A fine 2008 ho avuto l’occasione di partecipare alla sfida creativa Una panchina per… di Leggendo Leggendo, una raccolta di panchine svoltasi in due fasi: panchine inedite e panchine d’autore.

Una panchina per...

Dalla raccolta delle panchine inedite è stato creato un ebook che consiglio a tutti i lettori.
Primo, per capire meglio di cosa si tratta. Secondo, per scovare il mio contributo.

Aspettando l’ebook delle panchine d’autore, eccovi un racconto d’autore da me segnalato.

E se l’accostamento Ginevra-Calvino vi sembrerà cercato, sappiate che non lo è stato affatto.



Scienza della visione

di Cecilia | 3 giugno 2008 | 19:14 | Libri | Permalink | Commenti (0)

Un testo un refuso

Seocndo uon stiduo di uan univretisà inlegse
l’oridne dlele letetre all’intreno di uan praola
nno è improtatne ciò ceh improta è al pirma
e l’utliam letetra. Il retso nno improta motlo
in qulael oridne si trvoa, lo leeggrai
comnuque sezna prbloema.

Un’immagine un’illusione

Illusione

Ho fatto questo test a bambini e adulti. Sono emerse due visioni differenti.
I bambini leggono il testo lettera per lettera senza comprendere il significato e nell’immagine vedono un angelo o nove delfini.
Ben diverso ciò che leggono e vedono gli adulti.

A chi volesse comprendere i meccanismi della percezione visiva, consiglio il libro Scienza della visione.



“Ci salverà la bellezza”…

di Cecilia | 18 maggio 2008 | 21:11 | Eventi, Libri | Permalink | Commenti (0)

… è stato il tema, di dostoevskijana memoria, della XXI Fiera Internazionale del Libro di Torino.

Unendo l’utile al dilettevole, lo scorso weekend ho trascorso ventidue ore in fiera. Due giorni ricchi di appuntamenti: presentazioni di libri e riviste, lectio magistralis, concerti, dirette radio; oltre ai giri tra gli stand degli espositori.

Mi sono bastati due incontri per scoprire che, oltre al quarto d’ora accademico, c’è anche il quarto d’ora fieristico.

Sabato pomeriggio è stata la volta di un autore tanto atteso dai lettori (me compresa): Andrea De Carlo.
Acclamato da centinaia di fans, ha alternato note e parole del suo ultimo libro: Durante.

Considerando alcuni dei suoi titoli (Durante, Nel momento, Due di due, Di noi tre) è molto probabile che il prossimo libro si intitolerà Mentre due oppure, perché no, Te per tre ;-)

Menomale che c’era Andrea Pinketts, lasciatemelo dire. Ha rallegrato la presentazione della rivista MilanoNera con alcune trovate.
Certi personaggi sono proprio da conoscere…

Il “tipo” che più di tutti si è fatto notare è stato il topastro Firmino.
Firmino
Un topo che vive in una libreria e si nutre di libri, poi scopre che leggendoli…
Un libro che consiglio a tutti i bulimici… di libri.

E che dire di Tutti i Colori del Giallo, il programma radiofonico di Radio2 condotto da Luca Crovi.
Tanti ospiti (Gianrico Carofiglio e Lorenzo Beccati, solo per fare alcuni nomi) e un ritmo coinvolgente.

Girando tra gli stand mi sono imbattuta nella compilazione di sondaggi.
Tra le solite domande (quanti libri leggi in un anno, dove acquisti solitamente libri ecc.), una ha creato una certa titubanza: la mia professione. Dunque, che lavoro svolgo? Visto che studio e faccio più di un lavoro, mi sono trovata in imbarazzo nel dover scegliere IL lavoro. Alla fine ho scelto quello più adeguato al luogo in cui mi trovavo. Indovinate un po’!

A proposito di professioni… sono stata invitata da un espositore a rispondere a un questionario per scoprire la mia professione ideale e ricevere un omaggio.
Spinta dalla curiosità e approfittando di un momento libero da impegni, mi sono sottoposta a otto domande.
Vi lascio immaginare la mia faccia quando il totem multimediale ha stampato questo foglio.
Una dentista mancata!!!
Decisamente più bella la professione di Paola: libero pensatore.

La mia due giorni in fiera si è conclusa con il reading-spettacolo Lo scandalo della bellezza interpretato da Michele Di Mauro, che ha saputo stupire il pubblico con la sua bravura.

E anche quest’anno è andata. Se siete curiosi di scoprire chi e cosa c’era… ecco fotografie e video della fiera.



L’onorevole ricatto

di Cecilia | 17 marzo 2008 | 17:46 | Libri | Permalink | Commenti (0)

Le elezioni si avvicinano… e come non rispolverare un bel libro di fantapolitica: L’onorevole ricatto di Gigi Speroni.

L'onorevole ricatto

Eccovi un assaggio:

    A volte sono i piccoli fatti a determinare i grandi eventi. Se Hitler nel 1918 avesse tirato due boccate in più di gas letale nelle trinceee delle Fiandre sarebbe finito subito a destinazione, non in un letto d’ospedale a meditar vendetta. E il mondo non avrebbe conosciuto il nazismo.
    Se un turista padano in trasferta all’estero fotografando col suo telefonino il Vicolo del Purgatorio, una delle caratteristiche stradine medioevali di Cefalù, non avesse inquadrato anche due noti personaggi, molto probabilmente nulla di quanto andiamo raccontando sarebbe succcesso.
    L’uomo aveva notato i due per il loro curioso atteggiamento. Non più giovani, distinti nell’aspetto, passeggiavano tenendosi per mano come una coppia innamorata, e giunti nell’angolo più nascosto di quel vicolo buoio si erano addirittura abbracciati scambiandosi un bacio alla russa.
    Il turista, unico presente al fatto nella strada deserta, aveva nascostamente scattato una serie d’immagini della conturbante scena all’evidente scopo di documentare a quale degrado morale s’era giunti nel profondo sud. Una volta ritornato a Lozza, nel varesotto, le aveva mostrate al suo compaesano, il ministro noto come tastierista in una band di rythm and blues:
    “Guarda Rubèrt, peggio della Spagna!”
    L’altro visibilmente impallidì e subito portò le fotografie al suo Boss che le girò al capo del Governo simpaticamente detto “Presidente del cactus” per la passione con cui collezionava lo spinoso carciofo. Questi ordinò di rintracciargli “immediatamente e ovunque sia” il padre nobile dell’opposizione.

Buona lettura!

Prendete questo consiglio ignorando che sono la webmaster dell’autore.



Trovare su Internet

di Cecilia | 7 febbraio 2008 | 9:00 | Libri | Permalink | Commenti (2)

Un piccolo libro per un grande autore.

Trovare su Internet

Complimenti FabioB!