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	<title>Cecilia Brianza - Blog &#187; Libri</title>
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		<title>L&#8217;intrigo saudita</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 18:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Donato Speroni]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi è in libreria L&#8217;intrigo saudita &#8211; La strana storia della maxitangente Eni-Petromin, il nuovo libro del giornalista Donato Speroni. Storia, economia, corruzione politica, industrie petrolifere, servizi segreti&#8230; un libro che ricostruisce un pezzo di storia italiana trent&#8217;anni dopo. Come dice l&#8217;autore: &#8220;L’Intrigo saudita è una storia tutta vera, ma si legge come un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi è in libreria <em><a href="http://www.intrigosaudita.it" class="link">L&#8217;intrigo saudita</a> &#8211; La strana storia della maxitangente Eni-Petromin</em>, il nuovo libro del giornalista <a href="http://www.donatosperoni.it/2009/09/16/l-intrigo-saudita-visto-dal-nebraska/" class="link">Donato Speroni</a>.</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2480/3929800958_ed1cf7a74f_m.jpg" width="150" height="240" alt="L'intrigo saudita" class="foto" /></p>
<p>Storia, economia, corruzione politica, industrie petrolifere, servizi segreti&#8230; un libro che ricostruisce un pezzo di storia italiana trent&#8217;anni dopo.</p>
<p>Come dice l&#8217;autore: &#8220;<em>L’Intrigo saudita</em> è una storia tutta vera, ma si legge come un giallo politico&#8221;.<br />
Se vi sembra intrigante, buona lettura!</p>
<p><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/settembre/16/007_trame_oscure_della_prima_co_9_090916058.shtml" class="link">Qui</a> trovate la recensione, a cura di Sergio Rizzo, pubblicata ieri sul <em>Corriere della Sera</em>.</p>
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		<title>Frammenti di un discorso amorevole</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 09:02:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Vita quotidiana]]></category>
		<category><![CDATA[coppie]]></category>

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		<description><![CDATA[Come chiamare pubblicamente il proprio partner? Vi riporto un pezzo tratto da L&#8217;italiano. Lezioni semiserie di Beppe Severgnini. Molte coppie hanno un problema. Più d&#8217;uno, direte voi. D&#8217;accordo, ma il problema che c&#8217;interessa qui è soltanto linguistico: da non sottovalutare, tuttavia. Come chiamare l&#8217;altro/l&#8217;altra? Se i due sono sposati, è facile: marito, moglie (solo alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come chiamare pubblicamente il proprio partner?<br />
Vi riporto un pezzo tratto da <a href="http://www.ibs.it/code/9788817027441/severgnini-beppe/italiano-lezioni-semiserie.html" class="link">L&#8217;italiano. Lezioni semiserie</a> di Beppe Severgnini.</p>
<blockquote><p> Molte coppie hanno un problema. Più d&#8217;uno, direte voi. D&#8217;accordo, ma il problema che c&#8217;interessa qui è soltanto linguistico: da non sottovalutare, tuttavia. Come chiamare l&#8217;altro/l&#8217;altra? Se i due sono sposati, è facile: <em>marito</em>, <em>moglie</em> (solo alcuni sadici dicono <em>la mia signora</em>; le donne, più furbe, evitano di dire <em>il mio signore</em>). Ma se un uomo e una donna stanno insieme fuori dal matrimonio? Che si fa? Durante l&#8217;adolescenza la questione si risolve facilmente: <em>il mio ragazzo</em>, <em>la mia ragazza</em>. Se però un anziano vedovo presentasse la compagna settantenne dicendo «Ecco la mia ragazza!» sembrerebbe galante (la prima volta), spiritoso (la seconda volta); ma poi fa la figura del macaco.<br />
Chiamarla <em>compagna</em>, come abbiamo appena fatto? Non va. La compagna/il compagno è sempre di qualcun altro; se è nostra/nostro suona triste, burocratico e politicamente corretto. <em>Partner</em>? Orrendo. Coi partner si fanno gli affari, si gioca a tennis e a bridge: non si va a letto. <em>Dico potenziale</em>? <em>Pacs-abile</em>? Agghiaccianti. <em>Concubina</em>? Già meglio. Ma il termine &#8211; ironico &#8211; è inutilizzabile nelle presentazioni («Ingegner Bianchi, le presento la dottoressa Rossi e il suo <em>concubino</em>»). <em>Geisha</em>? Non è male: ma al maschile è orribile. <em>Morosa</em>? Il termine, usato fin dal XIII secolo, sta ovviamente per <em>amorosa</em>, ma non è comprensibile in tutte le regioni d&#8217;Italia, e rischia di creare equivoci (l&#8217;innamorata in Veneto potrebbe essere la debitrice nel Lazio). <em>Fidanzata</em>? C&#8217;è chi continua a usarlo vita natural durante, ma a ogni età il significato cambia: fidanzata del <em>teenager</em> = flirt; fidanzata del ventenne = ragazza; fidanzata del trentenne = promessa sposa (oppure avventura); fidanzata del quarantenne = potrei sposarti, ma non sono sicuro; fidanzata del cinquantenne = ci ho pensato, non ti sposo.<br />
Ho lasciato per ultimo il termine più squallido: <em>la mia lei</em>. Quando un uomo si riferisce in questo modo a una donna, con la quale condivide bancomat e dentifricio, andrebbe picchiato con una scarpa (possibilmente, col tacco). Piuttosto che dire <em>la mia lei</em> dite <em>quella lì</em>. Una scarpa in testa la pigliate comunque, ma almeno salvate la dignità di entrambi.</p></blockquote>
<p>A questo elenco aggiungo altri termini: <em>tipo</em> denota una relazione passeggera; <em>ganzo</em>, seppure di lontane origini, è stato rispolverato ora dai giovani; <em>la mia dolce metà</em> in genere è usato in tono ironico; <em>il mio uomo</em> e <em>la mia donna</em> hanno una componente enfatica&#8230;<br />
&#8230; e ce ne saranno degli altri.</p>
<p>Dopotutto, usate quello che vi pare.</p>
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		<title>Una panchina per&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 18:53:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[panchine]]></category>

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		<description><![CDATA[A fine 2008 ho avuto l&#8217;occasione di partecipare alla sfida creativa Una panchina per&#8230; di Leggendo Leggendo, una raccolta di panchine svoltasi in due fasi: panchine inedite e panchine d&#8217;autore. Dalla raccolta delle panchine inedite è stato creato un ebook che consiglio a tutti i lettori. Primo, per capire meglio di cosa si tratta. Secondo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A fine 2008 ho avuto l&#8217;occasione di partecipare alla sfida creativa <a href="http://unapanchinaper.myblog.it" class="link"><strong>Una panchina per&#8230;</strong></a> di <a href="http://leggendoleggendo.myblog.it" class="link">Leggendo Leggendo</a>, una raccolta di panchine svoltasi in due fasi: panchine inedite e panchine d&#8217;autore.</p>
<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3305/3272677356_8f95c4c277_o.jpg" width="450" height="280" alt="Una panchina per..." /></p>
<p>Dalla raccolta delle panchine inedite è stato creato un <a href="http://issuu.com/unapanchinaper/docs/unapanchinaper?mode=embed&#038;documentId=090211142420-ab7215d80857472599d3752efabf8210&#038;layout=white" class="link" target="_blank">ebook</a> che consiglio a tutti i lettori.<br />
Primo, per capire meglio di cosa si tratta. Secondo, per scovare il mio contributo.</p>
<p>Aspettando l&#8217;ebook delle panchine d&#8217;autore, <a href="http://unapanchinaper.myblog.it/archive/2008/11/30/la-villeggiatura-in-panchina-italo-calvino.html" class="link">eccovi</a> un racconto d&#8217;autore da me segnalato.</p>
<p>E se l&#8217;accostamento Ginevra-Calvino vi sembrerà cercato, sappiate che non lo è stato affatto.</p>
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