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Vita quotidiana



Borotalco? No, Iris!

di Cecilia | 31 maggio 2008 | 20:05 | Vita quotidiana | Permalink | Commenti (2)

Mi è stata regalata quest’acqua di profumo

L'Erbolario Iris

Sarà pure un profumo caldo e sensuale, ma quando ce l’ho addosso tutti mi chiedono da dove provenga il profumo di borotalco.
Difficile spiegare che non si tratta di borotalco ma semplicemente di un profumo all’iris…

Iris, Borotalco… mmh, strano che non sia prodotto dall’erboristeria Verdone ;-)



I’m IG, menomale che ci sono

di IG | 31 marzo 2008 | 16:46 | Pensieri, Vita quotidiana, Web | Permalink | Commenti (1)

Non avrei mai pensato che uno spot elettorale potesse richiamare in patria da terra elvetica due elettori,
eppure è quello che è successo… e probabilmente sono state le mani alzate al cielo, gli abbracci, i cori…

(in ordine casuale, per par condicio…)

Se siete ancora indecisi la mattina del 13 potete guardare questo

ma se vi distraete e vi scordate di andare alle urne non date la colpa a me ;-)



Da Natale a Pasqua

di Cecilia | 30 marzo 2008 | 15:20 | Vita quotidiana, Web | Permalink | Commenti (6)

Può sembrare il titolo di uno spettacolo teatrale, ma non lo è.

Perché siate al corrente delle bizzarre conseguenze che comporta il restyling di un sito web di un giornalista, vi racconterò le avventure di un lavoro che mi ha assorbito negli ultimi tre mesi, da Natale a Pasqua appunto.

Protagonisti della vicenda: un giornalista (il proprietario del sito web), un matematico (il figlio del giornalista), una webmaster (la titolare di questo blog).

Tutto inizia con un pranzo: si discute su come progettare il sito e vengono divisi i compiti.

Il piano lavorativo, oltre al restyling, prevede il cambiamento del server e del mantainer.

Si inizia: la webmaster comincia con la fase di web designer, il matematico predispone lo spazio sul server, il giornalista avvia le pratiche per il cambio di mantainer.

Effettuato il backup del vecchio sito, settato lo spazio sul nuovo server e conclusa la fase di sviluppo, il sito è pronto per andare in Rete. Ma si viene a sapere che per problemi burocratici il cambio di mantainer non ha avuto succeso.

Difficile per un giornalista-blogger stare qualche giorno senza pubblicare post, soprattutto quando gli articoli sono di attualità e la situazione che si è creata è interessante.

Abbandonata la speranza di correre dietro al mantainer, pur di non perdere i propri lettori si cerca un ripiego. Si decide di prendere un altro dominio: .com? .eu? .net?

Non tarda ad arrivare la mail del matematico: “In pochi giorni si può prendere un dominio .doc”. Il giornalista abbocca all’istante: “.doc mi piace, mi ricorda un sito di documenti, ma era .net”. Allora il matematico resosi conto di aver detto una sciocchezza, in una mail successiva smentisce tutto.
Mah, forse quando ha scritto la mail stava aprendo un file .doc…

Nel frattempo la webmaster è in trasferta. Silenziosa legge lo scambio di mail e si fa qualche risata.

A entrare in gioco tocca a un famoso provider che sembra svanito nel nulla. E in questa vicenda è proprio il giornalista a farne le spese: si ritrova a non disporre più l’accesso alle sue caselle di posta elettronica.

Non c’è dubbio, i trackback intimoriscono. Più i siti si mandano trackback, più il panico si diffonde tra il proprietario del sito, che non sapendo se cancellandoli si rischia di eliminare post interi, e chi pensa (il matematico) che la webmaster, non avendo niente di meglio da fare, si sia divertita a scaricare i post di WordPress 2.0 e li abbia caricati compatibili con l’ultima versione… per di più nel vecchio sito. Ma resosi conto di aver detto l’ennesima baggianata si scusa dell’accusa ingiusta.

Come se tutto ciò non bastasse, ci si mette l’indirizzo in calce alle mail. Il giornalista, forse confuso da tanto subbuglio, scrive .org. E così amici e colleghi si ritrovano senza coordinate.
Che siano stati i postumi del .doc?

Gli eventi si susseguono con rapidità. Una voce nel Web si fa sentire: non si riesce a visualizzare il sito (.com) in quanto è considerato “sex site”.
Ci mancava solo questo, che il sito avesse lo stesso indirizzo IP di un sito porno…

La webmaster si sta quasi rassegnando alla interminabile trafila burocratica, quando arriva la tanto attesa esclamazione del giornalista: “Ce l’ho fatta!” Il dominio .it è finalmente attivato.

E come si potrà andare avanti con il lavoro se il matematico non è rintracciabile ed è lui a possedere tutte le password? Per fortuna che la webmaster ha accesso al database. Grazie a un copia-incolla crittografico riesce a sbloccare il sito. A questo punto prende in mano la situazione e in poche mosse sistema tutto.

Cos’altro può mancare? Una performance di WordPress! La tag cloud si mette pure a dare i numeri.

Number cloud

Che sia un omaggio al matematico? Bah, quasi quasi si potrebbe giocare questi numeri.

Insomma, se un problema poteva presentarsi, si è presentato… però un lavoro con così tanti colpi di scena è stato davvero entusiasmante.

Ora che la missione è stata portata a termine, Phileas aspetta la webmaster… per una meritata vacanza!



Pw

di Cecilia | 28 marzo 2008 | 20:52 | Tecnologia, Vita quotidiana | Permalink | Commenti (4)

Sentita in università: “Nella vita mai avere più di tre password, io ne ho solo una”.

Certo che detta da un informatico mi ha lasciato un po’ perplessa :-?



Arancio o arancia?

di Cecilia | 29 febbraio 2008 | 20:21 | Vita quotidiana | Permalink | Commenti (12)

Arancio: albero sempreverde con frutti sferici di color giallo oro, dalla polpa dolce, succosa, giallo-rossigna, e fiori bianchi, di profumo delicato.
Arancia: il frutto dell’arancio.

Questo post nasce per rilevare l’abuso della parola arancio. Parola che ricorre spesso, erroneamente, nel frasario di molte persone. Trovo alquanto irritante sentire la parola arancio per riferirsi al frutto.

Alle persone che mi dicono che al mattino fanno la spremuta d’arancio vorrei chiedere se ha il gusto del legno…

Spremiagrumi Alessi

… perché io non ho mai provato il succo di un albero.

Se anche voi cadete in questa scorrettezza, consolatevi sapendo che anche giornalisti, scrittori e conduttori televisivi incorrono nello stesso errore linguistico.



L’amore nelle equazioni differenziali

di Cecilia | 14 febbraio 2008 | 14:12 | Vita quotidiana | Permalink | Commenti (10)

Sembrerebbe paradossale, ma anche le relazioni sentimentali hanno un nesso con la matematica. Infatti attraverso le equazioni differenziali si possono rappresentare le relazioni amorose.

Vediamo un esempio. Nel sistema sono stati scelti i due celebri innamorati shakespeariani (R=Romeo, G=Giulietta), ma in effetti i riferimenti possono essere adattati a coppie comuni.

R'(t) = -1/2 G(t)
G'(t) = 2 R(t)

Lo schema è semplice: più G si innamora di R, più R perde il proprio interesse e fugge; e quando G inizia a lasciar perdere, R torna sui propri passi.

Grafico dei sentimenti

E se entra in gioco un terzo incomodo… la relazione diventa caotica!

Tutto questo per dire che a volte può essere divertente studiare una materia ostica come Analisi 2.



Studi universitari

di Cecilia | 15 giugno 2007 | 17:37 | Vita quotidiana | Permalink | Commenti (6)

Cosa studi? Sembra una domanda facile a cui dare una risposta. Sappiate che per me non è così.

Quando ero alla triennale rispondevo “Comunicazione Digitale”… solo due parole che però bastavano per confondere l’interlocutore. Non c’era persona che non mi chiedeva “cos’è?”.

Adesso alla specialistica non va meglio. Se rispondo “Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione” c’è sempre qualcuno che mi lancia qualche sguardo perplesso come se si aspettasse una mia spiegazione.

E quindi mi adeguo e il più delle volte rispondo “Informatica”, anche se non è propriamente informatica… ci tengo a sottolinearlo. Ma sono quasi costretta.

Una volta era così semplice: lettere, giurisprudenza, informatica… ora quasi tutti i corsi di laurea hanno il prefisso scienze.

Beh, mi ritengo fortunata… i miei corsi di laurea non cominciano con scienze :-)



Esperienza di gusto

di Cecilia | 14 aprile 2007 | 14:58 | Vita quotidiana | Permalink | Commenti (3)

Assenzio SIDROGA: un nome una garanzia!

Assenzio SIDROGA

All’inizio questo nome inquietava un po’ tutti :roll:

Seduti al tavolo ci si guarda e ci si domanda: “chi inizia a bere?”
Strani sguardi si incrociano 8-O
A questo punto la domanda di Giovanni: “dove si sentirà l’amaro in bocca? davanti, di lato o in fondo?”.
Poi si conviene che la cosa migliore è: “tutta in un colpo solo!”.

Che dire, è stata una singolare esperienza!
Riprendendo le parole di Marco, è stata “un’esperienza di gusto”.

Non ho mai provato nulla di così amaro, ma forse dire amaro è limitativo.
Provare per credere!



Monza e Brianza

di Cecilia | 1 febbraio 2007 | 20:20 | Vita quotidiana | Permalink | Commenti (2)

Più volte mi è stato detto: “Ti chiami Brianza ma non sei della Brianza…”
In effetti sono lozzese, ma abito a Monza (in Brianza) e lavoro tra viale Monza e viale Brianza (a Milano).

Senza volerlo il mio cognome mi segue dappertutto ;-)



Grazie

di Cecilia | 22 novembre 2006 | 21:03 | Vita quotidiana | Permalink | Commenti (5)

Grazie a tutti coloro che si sono ricordati che oggi è S. Cecilia (soprattutto mi ha fatto piacere la chiamata di una persona che non vedo mai, ma che ogni anno si ricorda di me).

Grazie raffreddore per essere arrivato puntuale nel giorno del mio onomastico.

Grazie voce per esserti concessa una vacanza (mi sembra giusto, quest’anno non avevi ancora riposato) e avermi regalato un forte mal di gola.

Grazie ristorante giapponese per avermi offerto un buon pranzo.

Grazie grazie grazie grazie…