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Buon vicinato

di Cecilia | 19 settembre 2008 | 13:26 | Vita quotidiana | Permalink | Commenti (5)

Sono un po’ di notti che il mio sonno viene interrotto alle 3 da un ticchettio di scarpe, proveniente dal piano superiore e che prosegue per una mezz’oretta.

Un rimedio ce l’avrei: se la situazione si dovesse ripetere, vado su dalla vicina e le chiedo se mi tiene una lezione di tip tap…



Cronaca di un 50° di matrimonio

di Cecilia | 13 settembre 2008 | 11:49 | Eventi | Permalink | Commenti (1)

Cunardo, 7 settembre 2008 – Nozze d’oro di Mirella e Gigi Speroni

Indiscrezioni delle nozze d’oro di Mirella e Gigi raccolte da una blogger che non ha nemmeno la metà degli anni di quelli di matrimonio dei festeggiati.

L’Antica Fornace IBIS di Cunardo, una suggestiva costruzione nel cuore della Valganna, ha riunito, una domenica pomeriggio, parenti e amici di Mirella e Gigi per festeggiare il loro cinquantesimo anniversario di matrimonio.

Fornace IBIS (1) Fornace IBIS (2)

Ospite d’eccezione una “Macchina Parlante” del collezionista Marco Contini, che ha omaggiato il pubblico con cilindri musicali ultracentenari e diffuso un pezzo di storia della musica.

Presente anche la mostra fotografica Identità riconosciute di Riccardo Ranza che ha accompagnato i presenti in un percorso di immagini singolari.
E per fortuna che non è stato preannunciato che era un’esposizione di fotografie di nudi femminili, altrimenti avremmo rischiato il sovraffollamento.

Come ogni festa che si rispetti ci sono i ritardatari, ma qui non facciamo nomi perché tanto li conosciamo bene.
La prossima volta consiglio di preparare un invito differente con l’orario anticipato di un paio di ore, così magari rischiano di arrivare in tempo.

Anche la merenda ha avuto il suo artista: Mario Bacilieri. Un dolce-salato rinfresco che tra un pasticcino e un bicchiere di vino ha fatto ritrovare persone, chiedendosi quali relazioni li portassero lì. Quando si dice che il mondo è piccolo…

Da rilevare che il freddo l’ha fatta da padrone. Qualcuno si è persino domandato se non era il caso di accendere la fornace per scaldarsi, qualcun altro ha rimediato bevendo un po’ di vino.

Immancabili alcune gaffe:
“I confetti sono d’oro, si sono portati avanti!” (Convinta che 50 anni di matrimonio fossero le nozze d’argento e 60 anni quelle d’oro).
Lei è la fidanzata di mio figlio” (Indicando la fidanzata di suo fratello e in presenza della moglie di suo figlio).

Il servizio fotografico di Andrea ricorda questo evento unico. Perché se ci si può sposare anche due o tre volte, le nozze d’oro si festeggiano una sola volta nella vita.



Dall’etere agli altri elementi

di Cecilia | 7 settembre 2008 | 9:40 | Tecnologia, Vita quotidiana | Permalink | Commenti (2)

Allora, visto che la domanda più ricorrente nelle mail/chat è: “Cecilia, ho perso/rotto il cellulare… potresti ridarmi il tuo numero di telefono?”, è arrivato il momento di catalogare le disavventure capitate a certi cellulari.

Ecco quindi la spassosa (non troppo per i proprietari) classifica della fine più impensabile che hanno fatto.

- Il cellulare n°1 cadde in un tombino pieno d’acqua.
- Il cellulare n°2 saltò in un barattolo di colla.
- Il cellulare n°3 si sciolse nel fuoco.
- A Gardaland il cellulare n°4 prese il volo.
- In montagna il cellulare n°5 scivolò in un dirupo.

Acqua, terra, fuoco, aria… manca qualche elemento?

Alcuni lettori conosceranno bene le situazioni elencate, ma che volete che vi dica… abbiate cura dei vostri telefonini, soprattutto se possedete dei Nokia. Pare, infatti, che questi ultimi durino quanto un ghiacciolo al sole (l’80% dei cellulari sopra citati sono Nokia).

Poi un’altra raccomandazione da informatica ve la vorrei pure dare. Un po’ di tempo fa vi avevo parlato di Plaxo… Ora, cosa aspettate a utilizzarlo e quindi a tenere sincronizzate le vostre rubriche?

A proposito di telefonini, il mio amato cellulare Motorola, dopo tre anni e mezzo di onorato servizio, sta cominciando ad accusare i primi segni di senilità; del resto dopo tutte le cadute che ha collezionato è pure comprensibile. Non è ancora arrivato a rifiutare le chiamate o a mandare sms a numeri a caso, ma ci manca poco. Per cui ho deciso di mandarlo in pensione.

Vi dico solo che lascerà il posto a un degno successore. Nel frattempo evitate di chiedermi qual è il modello da me prescelto. A tempo debito ve lo presenterò.



Movimenti lacustri

di Cecilia | 31 agosto 2008 | 8:50 | Video | Permalink | Commenti (5)

Ecco il mio primo timelapse: una sequenza di immagini che ritrae movimenti alla “radice” del lago di Como.



Quesito in bottiglia

di Cecilia | 29 agosto 2008 | 20:23 | In giro | Permalink | Commenti (4)

Mi sono chiesta per anni a cosa servissero le bottiglie piene di acqua che si trovano in prossimità delle porte delle case.

Bottiglie (1) Bottiglie (2)
Bottiglie (3) Bottiglie (4)

Non le avete mai viste? Allora vi consiglio un giretto tra le viuzze di Corenno Plinio.

Quest’anno mi volevo togliere questa curiosità… e così ho indagato.

In sostanza, le bottiglie stanno ai gatti come il 58 sta alle mosche.



Paparazza sul Lario

di Cecilia | 27 agosto 2008 | 20:31 | In giro | Permalink | Commenti (2)

Cosa ha combinato negli ultimi tempi la giovane regista emergente?
Fra poco lo saprete. Nel frattempo scoprite su quale motoscafo si nasconde un VIP hollywoodiano 8-)

Motoscafi



Lavoro ingrato

di Cecilia | 31 luglio 2008 | 18:41 | Vita quotidiana | Permalink | Commenti (3)

Affrontiamo l’annoso problema che affligge tutti coloro che effettuano la raccolta differenziata.

Tra le tante suddivisioni dei rifiuti, ce n’è una in particolare che non si vorrebbe mai svolgere.

Mi spiego: siamo tutti bravi a differenziare il vetro dalla plastica, la carta dall’umido; ma se c’è un lavoro che in casa nessuno vuole fare, peggio che pulire i WC e cambiare la sabbia nella cassetta del gatto, è quello della gestione dell’umido. Una semplice operazione che va sotto il verbo “svuotare”.

Le precauzioni da prendere le conosciamo tutti. Si sa che è meglio tenere aperto il contenitore il meno possibile, onde evitare l’inconveniente di fetori e calori eccessivi: a volte pare che frutta e verdura facciano la sauna!

Si tende sempre a rinviare tale operazione convinti che se c’è poca roba là dentro, la stessa diventa inutile. Ma, aspetta aspetta, il sacchetto biodegradabile svanisce nel nulla… causando grossi guai.

La scorsa settimana, di ritorno da un periodo fuori casa, all’apertura del contenitore ho trovato il sacchetto a mo’ di puzzle… tralasciando il fatto che non sono riuscita identificare quel limone spremuto che giaceva sul fondo.

Ora, non mi interessa sapere perché tale operazione sia tanto indesiderata né tantomeno quali processi chimici avvengono là dentro, voglio sapere perché quando vado a vuotare la pattumiera dell’umido incontro sempre la famiglia S. È ormai statisticamente provato che se desidero scambiare quattro chiacchiere con loro, basta che mi rechi al cassonetto.



Un segreto in cucina

di Cecilia | 28 luglio 2008 | 20:26 | Pensieri | Permalink | Commenti (5)

Non vi siete mai chiesti perché la pastasciutta in alcuni posti è più buona che in altri?

Abitando tra Monza e Lozza ho potuto constatare questa differenza “culinaria”.

Mi domandavo perché a Monza la pasta era sempre squisita.
E qui non c’entrano i migliori condimenti del caso. No no, la ragione della diversità è ben altra.

Mi sono soffermata su due ipotesi: altitudine o qualità dell’acqua.
Poi, valutando tutte le variabili in gioco, ho verificato che è proprio l’acqua ad avere la meglio.

Oltre alla pasta, il discorso vale per il pane, il caffè e tutto ciò che è preparato con acqua.

In effetti, a pensare bene, guarda caso, il pane lariano è ottimo; e si potrebbe continuare citando il caffè a Napoli ecc.
Come non ricordare poi la fortuna della birra Poretti, ora Carlsberg, grazie all’acqua; la birreria nacque infatti in prossimità delle Grotte di Valganna, ove era presente una sorgente di acqua purissima.

Insomma, tutto sta nell’acqua.
Sembrerà strano, ma è proprio così… è l’acqua che fa la differenza. E che differenza!



Email con titolo

di Cecilia | 22 luglio 2008 | 21:05 | Web | Permalink | Commenti (0)

Ho trovato un indirizzo email nella forma ing.nome.cognome@gmail.com

Che dire? Il se prend pour le nombril du Pape.

E ora scoprite cosa significa questo modo di dire francese ;-)



iGoor

di Cecilia | 19 giugno 2008 | 9:00 | Web | Permalink | Commenti (2)

Ho assistito ieri, a Sesto San Giovanni, alla conferenza stampa di presentazione del social network per chi è social ma non ha un proprio network: iGoor.

iGoor

Un nome 2.0, sulla scia di Flickr, Twitter, Tumblr
Un logo a metà tra iGoogle e Flickr.

iGoor è il primo social network che riunisce i migliori commenti (votati dagli utenti) di blog, foto, video e libri online. Attualmente supporta WordPress, Blogger, Splinder, Flickr, Photobucket, SmugMug, YouTube e aNobii, ma presto anche i commenti di altre piattaforme di publishing.

Nel Web 2.0 spesso il commento è più significativo del contenuto stesso, per questo iGoor mira a valorizzare tutti quei bravi commentatori un po’ timidi che non se la sentono di cominciare a pubblicare contenuti.

L’unico dubbio è come mai, in fase beta, sia già alla versione 36!