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La giornata d’una comparsa
di Cecilia | 31 maggio 2009 | 22:42 | In giro | Permalink | Commenti (5)Un titolo di ispirazione calviniana per una giornata particolare…
Poiché sei iscritta a un’agenzia casting comparse di Torino, ricevere una chiamata per partecipare come comparsa per uno spot televisivo non ti sorprende. Ti entusiasma, però, sapere che lo spot in questione è la nuova campagna pubblicitaria Vodafone.
Le condizioni per la partecipazione non sono gravose: devi presentarti vestita di bianco e munita di un cambio d’abiti. Accetti subito pensando che non capita tutti i giorni di partecipare a uno spot televisivo, con la convinzione che la figura della comparsa non deve essere poi così impegnativa.
La mattina seguente ti ritrovi in una piazza del centro di Torino insieme a un centinaio di persone vestite di bianco, le quali non passano inosservate ai numerosi passanti che avanzano congetture su un raduno di gelatai.
Il lavoro della comparsa ha quindi inizio, una lunga giornata ti attende.
Le indicazioni sono semplici: ti dicono di camminare a destra, poi a sinistra, di percorrere una strada, poi di tornare indietro. Il gruppo di omini bianchi marcia a ritmo. Intanto il sole si alza in cielo e il caldo si fa sentire.
Quindi alcuni “bianchi” hanno la fortuna (o sfortuna?) di diventare “colorati”. Devono rovesciarsi addosso dei secchielli di colore (yogurt misto ad acqua e colorante). Al momento allontani ogni pensiero molesto quale “se avessi saputo che mi dovevo conciare in questo modo, non mi sarei messa i nuovi pantaloni Armani” pensando che lo spot ti regalerà un istante di notorità in TV.
Tutta quella roba che ti sei versato addosso non ti impedisce però di notare che la protagonista femminile, Ilary Blasi, “si colora” in altro modo: indossa un cappottino già macchiato in partenza. Quasi la stessa cosa!
Dopo ore e ore di riprese, la giornata della comparsa termina… con una consapevolezza: il lavoro che prima credevi una passeggiata (in effetti, a guardar bene, tale si è rivelata), ora lo inserisci nella lista delle attività più tempranti.
I giorni a seguire cerchi di immaginarti le scene dello spot, sperando di comparire in almeno un fotogramma.
Alla fine, le riprese di una giornata sono condensate in 30 secondi… ed ecco lo spot.
Ho guardato il video più volte… e ho come l’impressione che una di quelle facce non mi sia nuova
“Ci salverà la bellezza”…
di Cecilia | 18 maggio 2008 | 21:11 | Eventi, Libri | Permalink | Commenti (0)… è stato il tema, di dostoevskijana memoria, della XXI Fiera Internazionale del Libro di Torino.
Unendo l’utile al dilettevole, lo scorso weekend ho trascorso ventidue ore in fiera. Due giorni ricchi di appuntamenti: presentazioni di libri e riviste, lectio magistralis, concerti, dirette radio; oltre ai giri tra gli stand degli espositori.
Mi sono bastati due incontri per scoprire che, oltre al quarto d’ora accademico, c’è anche il quarto d’ora fieristico.
Sabato pomeriggio è stata la volta di un autore tanto atteso dai lettori (me compresa): Andrea De Carlo.
Acclamato da centinaia di fans, ha alternato note e parole del suo ultimo libro: Durante.
Considerando alcuni dei suoi titoli (Durante, Nel momento, Due di due, Di noi tre) è molto probabile che il prossimo libro si intitolerà Mentre due oppure, perché no, Te per tre
Menomale che c’era Andrea Pinketts, lasciatemelo dire. Ha rallegrato la presentazione della rivista MilanoNera con alcune trovate.
Certi personaggi sono proprio da conoscere…
Il “tipo” che più di tutti si è fatto notare è stato il topastro Firmino.

Un topo che vive in una libreria e si nutre di libri, poi scopre che leggendoli…
Un libro che consiglio a tutti i bulimici… di libri.
E che dire di Tutti i Colori del Giallo, il programma radiofonico di Radio2 condotto da Luca Crovi.
Tanti ospiti (Gianrico Carofiglio e Lorenzo Beccati, solo per fare alcuni nomi) e un ritmo coinvolgente.
Girando tra gli stand mi sono imbattuta nella compilazione di sondaggi.
Tra le solite domande (quanti libri leggi in un anno, dove acquisti solitamente libri ecc.), una ha creato una certa titubanza: la mia professione. Dunque, che lavoro svolgo? Visto che studio e faccio più di un lavoro, mi sono trovata in imbarazzo nel dover scegliere IL lavoro. Alla fine ho scelto quello più adeguato al luogo in cui mi trovavo. Indovinate un po’!
A proposito di professioni… sono stata invitata da un espositore a rispondere a un questionario per scoprire la mia professione ideale e ricevere un omaggio.
Spinta dalla curiosità e approfittando di un momento libero da impegni, mi sono sottoposta a otto domande.
Vi lascio immaginare la mia faccia quando il totem multimediale ha stampato questo foglio.
Una dentista mancata!!!
Decisamente più bella la professione di Paola: libero pensatore.
La mia due giorni in fiera si è conclusa con il reading-spettacolo Lo scandalo della bellezza interpretato da Michele Di Mauro, che ha saputo stupire il pubblico con la sua bravura.
E anche quest’anno è andata. Se siete curiosi di scoprire chi e cosa c’era… ecco fotografie e video della fiera.
In metropolitana col pilota automatico
di Cecilia | 19 maggio 2007 | 13:19 | In giro | Permalink | Commenti (0)Durante il mio soggiorno a Torino ho avuto modo di provare la nuovissima metropolitana.
Guardate un po’.
Venti, senza confini
di Cecilia | 16 maggio 2007 | 20:28 | Libri | Permalink | Commenti (2)Un sabato diverso, una giornata con protagonista il libro… alla XX Fiera Internazionale del Libro di Torino.
In giro tra gli stand delle case editrici… alla ricerca di qualche libro o semplicemente per guardare e sfogliare libri libri libri e ancora libri.
Chiacchiere qua e là con editori, autori, organizzatori di conferenze e alcuni consigli a lettori incuriositi.
Un panino al volo e la possibilità di conoscere Maurizio Milani e di scambiare con lui qualche battuta.
E poi le conferenze, tra le quali anche quella di presentazione del libro Del perché l’economia africana non è mai decollata.
Insomma, dopo nove ore nel labirinto dei libri la stanchezza si è fatta sentire, la mia borsa appesantita di cataloghi e libri ha chiesto pietà… la planimetria della fiera ormai era memorizzata, era facile districarsi tra stand, sale degli incontri e bar, ma la giornata era terminata. Alla prossima.
Potete dare un’occhiata alle foto… i più attenti noteranno che qualche espositore è stato oggetto di un reportage fotografico, ma questo ha il suo perché.


