Decalogo della troupe cinematografica

Dedicato alla troupe dei miei cortometraggi.

1) Arrivo sul set puntuale e riposato. Se mi perdo, telefono a qualcuno della troupe dicendo: “Google Maps mi ha mandato nella direzione opposta, sono a 3 km dal set con l’attrezzatura sulle spalle e sotto il sole che mi sta sciogliendo, vieni a prendermi”.

2) Ascolto la regista: se vuole un piano medio con la steadycam non cerco di convincerla che sia meglio una panoramica in piano americano.

3) Non sposto gli oggetti di scena, neanche quelli più insignificanti, con la scusa “tanto nessuno si accorge”.

4) Durante le riprese tengo il telefono in modalità aereo e mi concentro sulla mia mansione. Se mi occupo delle luci non fermo le riprese dicendo: “stop, c’è un rumore… si sente un aereo che sta passando”.

5) Se qualche curioso vuole spoiler, gli fornisco informazioni errate.

6) Non sono scuse valide: “non posso venire sul set perché devo andare in piscina con la mia quasi fidanzata”, “mia moglie è gelosa e vuole che la domenica stia con lei”, “il fine settimana è l’unico momento che ho per giocare con i miei figli”, “devo fare il bagno al mio chihuahua”.

7) Evito di bruciare finestre e finestrini, nonostante le zebras attive su Magic Lantern.

8) Documento con foto e video cosa accade dietro le quinte, ma ogni tanto spengo la macchina e faccio qualche minuto di pausa, altrimenti la regista per guardarsi tutto il backstage ha bisogno di una settimana di ferie.

9) Mi copro bene dal freddo perché non sempre capita che un’altra persona della troupe abbia una seconda giacca da prestarmi.

10) Non distraggo la regista, anche se sono attratto da lei, abbracciandola tra un ciak e l’altro.


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