Il bianco e il nero

Un sabato mattina di febbraio, uno dei giorni più rigidi dell’anno, una ragazza cammina tranquillamente in una via con molti negozi di una grande città. Ogni tanto si ferma davanti ad alcune vetrine e dà un’occhiata agli ultimi capi in saldo. Ci sono pochissime persone in giro.

Dopo un po’ si volta e vede tre uomini di colore, tutti sulla quarantina, che camminano dietro di lei e parlano tra loro. La ragazza continua a passeggiare, ma viene colta da loschi pensieri. Sposta avanti la borsa a tracolla e la tiene in maniera serrata. Si guarda continuamente attorno e l’idea di essere scippata da un momento all’altro nella sua mente è sempre più vicina.

Poi uno dei tre supera la ragazza, si volta verso gli altri due rimasti indietro e gli lancia delle strane occhiate. La ragazza si sente accerchiata ed è sempre più sconvolta.

Decide di fermarsi davanti a una vetrina, fingendosi interessata ad accessori bizzarri per la casa, con la speranza che i tre proseguano per la loro strada. Distogliendo lo sguardo dalla vetrina, vede che i tre uomini stanno anch’essi osservando distrattamente alcuni negozi.

La ragazza riprende a camminare a passo sostenuto, supera l’uomo che ha davanti e non appena vede le porte spalancate di un negozio si fionda dentro. Guarda e tocca alcuni vestiti, ma è talmente turbata che ci mette un po’ a realizzare di essere finita nel reparto premaman. Tutti gli uomini un po’ abbronzati che vede attorno a lei nel negozio le sembrano quelli di prima. Dopo un quarto d’ora a passare in rassegna tutti i capi d’abbigliamento del negozio, esce e si dirige verso la stazione.

Allontanati i cattivi pensieri, cammina sicura sul piazzale della stazione, dove ci sono decine di persone sedute sui muretti. Improvvisamente sente una voce in un italiano un po’ stentato: “Attenta, signorina!”. La ragazza si volta e vede un bambino fuggire via e la sua borsa aperta. Davanti al muretto c’è l’unica persona, di colore, che ha avuto il coraggio di alzarsi e avvertire la ragazza dello scippo che stava per compiersi.


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