L’onorevole ricatto

Le elezioni si avvicinano… e come non rispolverare un bel libro di fantapolitica: L’onorevole ricatto di Gigi Speroni.

L'onorevole ricatto

Eccovi un assaggio…

    A volte sono i piccoli fatti a determinare i grandi eventi. Se Hitler nel 1918 avesse tirato due boccate in più di gas letale nelle trinceee delle Fiandre sarebbe finito subito a destinazione, non in un letto d’ospedale a meditar vendetta. E il mondo non avrebbe conosciuto il nazismo.
    Se un turista padano in trasferta all’estero fotografando col suo telefonino il Vicolo del Purgatorio, una delle caratteristiche stradine medioevali di Cefalù, non avesse inquadrato anche due noti personaggi, molto probabilmente nulla di quanto andiamo raccontando sarebbe succcesso.
    L’uomo aveva notato i due per il loro curioso atteggiamento. Non più giovani, distinti nell’aspetto, passeggiavano tenendosi per mano come una coppia innamorata, e giunti nell’angolo più nascosto di quel vicolo buoio si erano addirittura abbracciati scambiandosi un bacio alla russa.
    Il turista, unico presente al fatto nella strada deserta, aveva nascostamente scattato una serie d’immagini della conturbante scena all’evidente scopo di documentare a quale degrado morale s’era giunti nel profondo sud. Una volta ritornato a Lozza, nel varesotto, le aveva mostrate al suo compaesano, il ministro noto come tastierista in una band di rythm and blues:
    “Guarda Rubèrt, peggio della Spagna!”
    L’altro visibilmente impallidì e subito portò le fotografie al suo Boss che le girò al capo del Governo simpaticamente detto “Presidente del cactus” per la passione con cui collezionava lo spinoso carciofo. Questi ordinò di rintracciargli “immediatamente e ovunque sia” il padre nobile dell’opposizione.


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