La giornata d’una comparsa

Un titolo di ispirazione calviniana per una giornata particolare…

Poiché sei iscritta a un’agenzia casting comparse di Torino, ricevere una chiamata per partecipare come comparsa per uno spot televisivo non ti sorprende. Ti entusiasma, però, sapere che lo spot in questione è la nuova campagna pubblicitaria Vodafone.
Le condizioni per la partecipazione non sono gravose: devi presentarti vestita di bianco e munita di un cambio d’abiti. Accetti subito pensando che non capita tutti i giorni di partecipare a uno spot televisivo, con la convinzione che la figura della comparsa non deve essere poi così impegnativa.

La mattina seguente ti ritrovi in una piazza del centro di Torino insieme a un centinaio di persone vestite di bianco, le quali non passano inosservate ai numerosi passanti che avanzano congetture su un raduno di gelatai.
Il lavoro della comparsa ha quindi inizio, una lunga giornata ti attende.

Le indicazioni sono semplici: ti dicono di camminare a destra, poi a sinistra, di percorrere una strada, poi di tornare indietro. Il gruppo di omini bianchi marcia a ritmo. Intanto il sole si alza in cielo e il caldo si fa sentire.

Quindi alcuni “bianchi” hanno la fortuna (o sfortuna?) di diventare “colorati”. Devono rovesciarsi addosso dei secchielli di colore (yogurt misto ad acqua e colorante). Al momento allontani ogni pensiero molesto quale “se avessi saputo che mi dovevo conciare in questo modo, non mi sarei messa i nuovi pantaloni Armani” pensando che lo spot ti regalerà un istante di notorità in TV.

Tutta quella roba che ti sei versato addosso non ti impedisce però di notare che la protagonista femminile, Ilary Blasi, “si colora” in altro modo: indossa un cappottino già macchiato in partenza. Quasi la stessa cosa!

Dopo ore e ore di riprese, la giornata della comparsa termina… con una consapevolezza: il lavoro che prima credevi una passeggiata (in effetti, a guardar bene, tale si è rivelata), ora lo inserisci nella lista delle attività più tempranti.

I giorni a seguire cerchi di immaginarti le scene dello spot, sperando di comparire in almeno un fotogramma.
Alla fine, le riprese di una giornata sono condensate in 30 secondi… ed ecco lo spot.

Ho guardato il video più volte… e ho come l’impressione che una di quelle facce non mi sia nuova 😉


5 Risposte

  1. Marco
    | Rispondi

    il backstage:

    Ma di che colore è diventata la nostra comparsa?

  2. Cecilia
    | Rispondi

    il backstage dei “bianchi”: http://torino.repubblica.it/multimedia/home/5851511/4

  3. fabiob
    | Rispondi

    urgh… a che secondo 6 nn ti trovo???

  4. paola
    | Rispondi

    ebbene c’ero anch’io… una “bianca” con qualche macchia di colore schizzata da qualche secchio. beh che dire, circa 200 comparse e 3 giorni di riprese per 30 sec di spot… chi è riuscito a riconoscersi ha una fortuna icredibile!! io ho guardato il video più volte… e ho l’impressione che tutte quelle facce mi siano nuove

  5. IG
    | Rispondi

    Al secondo 1, sulla destra dell’uomo con la barba, si riconosce perfettamente Cecilia travestita da moglie di Totti!
    La scena dura solo 1 secondo, ed e’ l’unica dove è riconoscibile!
    Guardare per credere…

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