E tre

Questo blog ha da poco compiuto tre anni… ma chi sono i lettori che hanno seguito/seguono queste pagine?
Ecco sei aggettivi che li caratterizzano.

Hanno il blog tra i preferiti o nel blogroll, seguono i feed RSS, commentano volentieri e non si perdono mai un post: sono i lettori fedeli. Talvolta sono così appassionati che non esitano a dispensare consigli, a procurare materiale o, addirittura, a diventare complici della blogger.

I lettori timidi sono anch’essi fedeli, ma un po’ timidi. Ragion per cui mandano i loro commenti per email alla blogger. Capisco perfettamente che preferiscono mantenere riservata la loro identità, ma ricordo loro che è possibile scegliere nickname evocativi dalla letteratura. Il “garzoncello scherzoso” di leopardina memoria non ha ancora lasciato commenti, ma il giorno che si decidesse a farlo sarà il benvenuto, anche se all’anagrafe potrebbe essere tanto Lucio Quintiliano quanto Tito Marziale.

Una tipologia tutta al femminile è quella delle lettrici gelose. Sono le fidanzate gelose dei lettori affezionati che un giorno arrivano cliccando per sbaglio un link su un social network. Inutile specificare che da quel momento fanno del blog la loro pagina iniziale del browser, non tanto perché gli piacciono i post, ma per monitorare l’attività del partner… pare infatti che spulcino tutti i commenti del blog per scovare frasi di apprezzamento e ammiccamenti vari.

I lettori allettati giungono al blog solo dopo che sono stati informati di essere citati in qualche articolo e con l’intento di svelarsi nei commenti. In sostanza, la blogger si sforza di utilizzare tutti i tipi di perifrasi per cercare di mantenere l’anonimato del protagonista e questi commenta: “io sono il giornalista in questione…” con tanto di nome e cognome e link al suo sito.

In molti casi è sufficiente essere indicizzati bene su Google per ricevere molti visitatori, ma solo una piccola percentuale trova nel blog risultati che soddisfano la loro ricerca… è quella dei lettori eventuali. Sono quei lettori che non occorre fidelizzare, anzi sono loro stessi a fare pubblicità al blog. Ovvero se, per esempio, la prima volta che visitano il blog trovano curiosità su tradizioni culinarie locali che stanno cercando da tempo, corrono a linkare il post sui loro blog e fanno girare la voce tra le amiche chiedendo loro di dedicare almeno un articolo all’argomento e mettendo ben in evidenza il nome della blogger da cui hanno carpito le informazioni, facendola passare per la maggior esperta del ramo.

I lettori curiosi che fanno finta di niente sono una specie tanto subdola quanto ingenua. Leggono con una certa assiduità il blog, ma quando gli scrivi: “ho pubblicato un post che potrebbe interessarti…”, rispondono serafici: “se mi dai il permesso…”, “se mi autorizzi…”, “devo pagare una tassa per poter visitare il blog?”. A parte il fatto che sono sempre i primi a leggere i post, devo ancora capire cosa devo autorizzare… visto che sono io a invitarli e il blog è pubblico.


2 Risposte

  1. MASSIMO
    | Rispondi

    Se vuoi per caso dei lettori migliori forse l’unica soluzione e invitarli ad una lettura più partecipe lascio a tè come fare, ma forse ognuno ha i lettori che si merita.

  2. Rosemary
    | Rispondi

    Complimenti per i tre anni proficui: argomenti interessanti, costanza nell’aggiornamento e ricca fantasia.
    Mi è piaciuta la selezione sull’eterogeneità dei lettori. Secondo me è ben azzeccata. Continua così!

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