Si può?

È pomeriggio, una ragazza, Anna, è in videoconferenza Skype con un suo collega, Simone.
Stanno parlando di lavoro, quando a un certo punto suona il telefono di lui. Un po’ imbarazzato risponde.

«Ciao, sono in video-chiamata su Skype con Anna, una mia collega, sei già a casa?… no, non posso, certe cose non si possono fare… ti chiamo dopo, anzi chiamami tu fra un po’… ciao ciao.»

Poi si rivolge alla sua collega: «Era mia moglie, mi ha chiesto se su Skype si può fare…»

Abbassa la voce, si avvicina alla webcam e muovendo le labbra dice qualcosa.

«Le ho detto che non si può… vero che non si può?»

Simone ripete per altre due volte, sempre a bassissima voce (probabilmente per non farsi sentire da nessun altro nel suo ufficio), ma Anna, pur alzando il volume al massimo (lei ha le cuffie, per cui nessun altro sentirebbe cosa sta dicendo il suo collega), non capisce cosa sta dicendo.

A questo punto decidono di usare la chat e lui scrive:
s.S

Nel frattempo, un collega di Simone, Gianluca, dalla parte opposta dell’ufficio continua a scrivergli in chat, e lui continua a scusarsi con la ragazza (si sente continuamente il “dong” di Skype, ma non apre mai quella scheda).

Appena Simone sente il primo “dong”, Gianluca, in fondo alla stanza, alza la testa e il pollice squotendo la testa avanti e indietro. Simone alza il capo e vede Gianluca, ma, essendo concentrato a parlare con la sua collega, si limita a fare un mezzo sorriso.

Anna si aspetta di leggere qualcosa di comprensibile, ma purtroppo continua a non capire. O meglio, dalla situazione intuisce (forse) cosa potrebbe voler dire.

Simone continua: «E allora? la risposta è SI o NO?»

Anna, visibilmente arrossita, prende tempo riprendendo il discorso lavorativo che avevano interrotto, ma lui non si arrende.

«Non vedo la risposta sulla chat…»

Poi rilegge il suo messaggio.

«Cosa ho scritto? s.S?»

Lei gli risponde con tono scherzoso: «Infatti, che cosa hai scritto? non si capisce nulla.»

Gianluca rimanda un altro messaggio (si sente il decimo “dong”) e con la mano alzata unisce a cerchio pollice e indice e mima con la bocca “OOOO… KKKKK…?”

Simone inizia a innervosirsi: «Che palle, ma cosa cacchio vuole Gianluca?»

Simone apre la scheda. Mentre un widget sullo schermo segna l’ora 16:59, i dieci messaggi Skype ripetono dieci volte in copia-incolla: “Alle 17 devo riavviare il router”.

Fa appena in tempo a leggere il messaggio di Gianluca, poi salta la connessione.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *