Milano-Roma, cronaca di un viaggio in treno

Un giorno di fine agosto sono in treno, diretta verso Roma per lavoro.

Mentre il Frecciarossa viaggia a 300 chilometri orari, leggo un libro, penso ai miei impegni lavorativi dei giorni seguenti e della settimana successiva che mi vedranno sul palco del Milano Film Festival a presentare il mio primo cortometraggio.

A Bologna sale in treno un ragazzo e si siede di fronte a me. Alto, barba incolta, capelli non molto corti, abbigliamento casual. Appoggia un borsone nello spazio bagagli, prende un libro e inizia anche lui a leggere.

La mia lettura diventa frammentata e segue questo ciclo: leggo qualche riga, alzo lo sguardo verso di lui, guardo fuori dal finestrino, mi rimetto a leggere. E così, mentre lui continua a girare pagine, io sono sempre ferma allo stesso punto.

Lo squillo del suo cellulare interrompe la sua lettura e definitivamente anche la mia, portandomi a immaginare come può essere la sua vita. Guardando fuori dal finestrino ascolto la sua voce impostata e penso che sia uno studente del DAMS, penso che con quella barba e quei capelli in disordine sarebbe perfetto nel ruolo principale del mio prossimo corto… nella mia mente è sicuramente un attore.

Terminata la chiamata, prende gli auricolari e ascolta la musica dal cellulare.

Subito dopo riceve un’altra telefonata: “stavo proprio ascoltando la registrazione di oggi… mi ha detto che non era male, ma devo ancora migliorare un pezzo… i prossimi giorni proverò a cambiare qualcosa”, prende quindi degli spartiti e inizia un solfeggio cantato.

In poco tempo le mie supposizioni svaniscono, mi guardo attorno e osservo che quel borsone sagomato che porta con sé è la tipica custodia per strumenti musicali, poi noto che la cover del cellulare riproduce un’audiocassetta… dettagli che avevo trascurato e che mi avrebbero fatto intuire fin dall’inizio che poteva essere un musicista.

In perfetto orario il treno arriva a Roma Termini, ci guardiamo per un istante negli occhi e mi sembra di avere già visto un film simile… questo è solo uno dei tanti film che ci facciamo quando viaggiamo in treno.


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