Una passeggiata in riva al mar Tirreno

È il primo giorno di mare: sotto l’ombrellone in una spiaggia del Tirreno, lui sta leggendo appassionatamente un libro. Lei, seduta accanto, si annoia. Dopo aver letto qualche pagina di un libro, dopo aver guardato i social sul telefonino e dopo aver telefonato ad alcuni amici, non ne può più e sbotta: “Sono stufa, andiamo a fare quattro passi?”.

Lui accetta malvolentieri e si avviano sul bagnasciuga.

Si dirigono verso il molo e lei nota di attrarre tutti gli sguardi dei bagnanti maschi.

“Ma ci stanno guardando tutti!”
“Guardano te perché sei bella.”
“O forse perché sono troppa bianca.”

Arrivati al molo, tornano indietro, sempre sotto gli sguardi di tutti.

Camminando, oltre la fila degli ombrelloni, ammirano un enorme orologio che segna le cinque e mezza, una magnifica villa tutta affrescata e il Grand Hotel dove alloggiano gli altolocati.

Intanto grosse nuvole nere stanno oscurando il sole.

“Tra poco piove. Ci conviene tornare indietro.”

Dopo un po’ che camminano: “Ma qui dove siamo? Ti ricordi dov’è il nostro bagno?”.
“Mi sembra tra l’orologio e il molo.”
“Allora è più avanti, di che colore sono gli ombrelloni?”
“Forse giallo.”
“A me sembravano a righe.”
“Cerchiamo l’orologio e poi ci arriviamo.”

Ripercorrono la spiaggia e, senza accorgersi, arrivano al molo.

“L’abbiamo oltrepassato, dobbiamo tornare indietro.”

Rifanno il percorso di spiaggia fino all’orologio.

“Ma no, siamo troppo in là adesso.”
“Chi me l’ha fatto fare… se continuavo a leggere il mio libro…”
“Dai, non ti lamentare, adesso non ci possiamo sbagliare.”

E tornano indietro un’altra volta. Lei è ormai imbarazzata. Adesso gli sguardi dei bagnanti sono sospettosi: “Che cosa fanno questi qui? Ci sarà da aver paura? Saranno ladri, delinquenti?”.

“Questi ombrelloni sono verdi, non può essere.”
“E questi qua sono rossi, il rosso non c’era.”
“Bianchi e azzurri, nemmeno questi.”

Si sente un tuono e inizia a gocciolare. In un attimo la spiagga si svuota. Loro continuano a camminare disperati.

“Preparati a dormire qui stanotte!”

Da lontano vedono sventolare qualcosa di rosso.
“C’è la bandiera rossa!”

Si avvicinano e lui esclama: “Ma quale bandiera rossa! È la mia maglietta appesa all’ombrellone!”.

Finalmente termina la bizzarra passeggiata.
Gli ombrelloni erano blu con il bordo a righe, le sdraio gialle.


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